Il Territorio

Taormina è certamente la protagonista di un comprensorio storico paesaggistico di interesse turistico nazionale e internazionale. Questo successo ha reso importante il flusso di visitatori che ogni anno affollano l’antica cittadina. I viaggiatori più esperti o quelli che conoscono già le nostre zone, vi confideranno di certo che per apprezzare ancor di più Taormina e il suo paesaggio è fondamentale intersecare la sua visita con quella dei dintorni. Delle piccole gite fuoriporta, alla scoperta di paesini e territori vicini che mantengono ancora intatto il fascino quasi rurale di un tempo e dai quali è possibile godere della magnificenza di uno spettacolo naturale scolpito tra il mare, la Valle dell’Alcantara e l’Etna.

I dintorni di Taormina

Tra i borghi più belli d’Italia.

Castelmola

Poco sopra Taormina, sorge Castelmola, a soli 3 km di distanza dal centro cittadino. Un borgo medievale interessante, caratterizzato da stradine, case e gradinate in pietra che conservano ancora il fascino del tempo passato. Il paese è un vero e proprio balcone naturale che sovrasta Taormina, affacciarsi dalla sua piazzetta è quasi da vertigini, data l’altezza e la bellezza di ciò che si spalanca davanti agli occhi. In un’unica vista si riesce a inquadrare la maestosa Etna con i paesi aggrappati alle sue pendici, la costa ionica, il golfo di Giardini-Naxos, il Capo di S. Alessio, lo stretto di Messina e le coste calabre. Molto bello addentrarsi all’interno dei suoi vicoli, sarete conquistati dall’odore delle erbe aromatiche e dai profumi di cucina che scaturiscono da splendide casupole in pietra.

Forza d'Agrò

Il paese di Forza D’Agrò è situato su un cucuzzolo appena sopra Capo S.Alessio. Lungo il percorso stradale che si inerpica dal mare verso Forza d’Agrò, si viene attratti da continue e spettacolari vedute sulla riviera jonica siciliana, lo Stretto di Messina, la costa reggina, Taormina e la cima dell’Etna; panorami mozzafiato che bisogna godersi con la tipica calma del turista esperto. Una volta arrivati in paese, bisogna assolutamente dedicarsi al “perdercisi dentro”, tuffandosi letteralmente tra i vicoli incastonati tra le rocce. I monumenti più rilevanti sono la chiesa madre, dedicata alla Santissima Annunziata, il convento Agostiniano, la chiesa della Santissima Trinità ed il castello normanno del XIV secolo, del quale rimangono soltanto dei ruderi. Come una splendida terrazza sul mare Jonio, dal suo belvedere è possibile ammirare tutta la costa da Messina a Siracusa. Nel 1971, il paese è stato scelto da Francis Ford Coppola per l’ambientazione di numerose scene presenti in tutti i film della saga de Il Padrino.

Etna

Tra tutte le attrazioni che orbitano intorno al territorio di Taormina, l’Etna è di certo quella che necessità di meno presentazioni. Oltre ad essere il vulcano attivo più alto d’Europa, “a’Muntagna” (così viene chiamata dagli abitanti dei paesi pedemontani) è contemporaneamente un crogiolo di cultura e natura che pochi eguali ha nel mondo. La sua forma e la sua natura benigna/maligna ha infatti ispirato generazioni di uomini d’avventura e di cultura. Patrimonio dell’UNESCO dal 2013, l’Etna è certamente una delle cose per le quali vale la pena venire in Sicilia. Diverse volte all’anno è possibile assistere a degli spettacolari eventi parossistici accompagnati da boati che molto hanno di mitologico. Manifestazioni tangibili di forza e irruenza, capaci di illuminare di rosso la tipica notte etnea.

Savoca

Il borgo di Savoca accoglie il proprio ospite lungo strade lastricate di pietra lavica, ai cui lati sorgono case tipiche con portali e finestre in pietra locale, tutte elegantemente colorate secondo le tinte naturali dell’antico borgo. Le abitazioni sono spesso separate da veri e propri strapiombi o letteralmente spezzate dalla roccia, sulla quale cresce spontanea la pianta del sambuco, dal cui nome ha origine quello del paese stesso. Ruderi, vicoli e cisterne scavate nella roccia conferiscono al luogo un fascino particolare. Nel medioevo Savoca era una città murata chiusa tra due porte, una delle quali è ancora esistente. Dalla Porta della Città (del tredicesimo secolo), costituita da un arco a sesto acuto in pietra locale, si accede al centro storico, lungo il quale si può scorgere subito l’antico Municipio e il Palazzo Archimandritale, del quale rimangono purtroppo solo poche vestigia. Savoca è famosa anche per essere stata uno dei famosi set del Padrino, indimenticabile la scena in cui Michael Corleone incontra il padre di Apollonia davanti alla facciata di un riconoscibilissimo Bar Vitelli.

Isole Eolie

Settemila anni di storia, uniti a rarissime bellezze naturali e a vari aspetti geologici, fanno dell’arcipelago delle Eolie uno dei luoghi più ricchi di attrattive turistiche che l’Europa, e la Sicilia in particolare, ricordi. Sette isole fuori dal tempo mostrano il fascino dell’esotico e si propongono, grazie alla loro disposizione geografica, come meta ideale per una crociera lontana dagli schemi della mondanità. Vulcano, Stromboli, Alicudi, Panarea, Filicudi, Lipari e Salina sono le tappe di un viaggio rapido nella “terribile” calma di una natura solinga: da un’isola all’altra è possibile ripercorrere un itinerario leggendario, sognando Eolo. Le Eolie sono creature antiche: collocate nel basso Tirreno, a circa 12 miglia nautiche dalla costa siciliana, sono nate dalle acque del mare e si sono evolute nel tempo diversificando la loro forma fisica.

Catania

Catania è una grande città, la seconda della Sicilia per grandezza. È un luogo vitale e pieno di energia che fa amare al viaggiatore la sua caoticità. L’Etna si staglia maestoso e scuro sullo sfondo, come a voler marcare la sua presenza con la semplice ombra. Le sue piazze, i suoi palazzi barocchi ornano la maggior parte delle strade. Furono i calcidesi a fondare Catania nel 729 a.C, ma furono altri popoli come i romani, i bizantini e normanni a forgiarne il temperamento nei secoli successivi. Una volta divenuta mercato fiorente e località di scambio,  Catania fu colpita dalle terribili eruzioni dell’Etna che, per ben due volte nel 1669 e nel 1693, ricoprì di lava e cenere l’intera città e i comuni limitrofi. Ma Catania non si arrese e i suoi architetti la ricostruirono alla luce delle due catastrofi, dotandola delle vie di fuga necessarie che le conoscenze tecniche dell’epoca potevano suggerire. Ne è il risultato il barocco esuberante e pomposo che rivestì Catania e che, ancora oggi, seppur nella sua decadenza, ne ricama l’intero profilo urbano.

Il territorio di Taormina

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