Attrazioni

Taormina è uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico, culturale e artistico dell’intera Europa. Conoscerne la storia e i monumenti significa addentrarsi nelle vicende che hanno fatto grande la Sicilia fin dall’epoca ellenistica. Dal Teatro Greco alle Porte storiche della città, ognuno di questi importanti monumenti raccontano di vicende che hanno influito sul corso della storia dell’intera Europa. Lungo i viali dei giardini e per le antiche rovine romane hanno passeggiato e ne sono rimasti estasiati dallo spettacolo, alcuni tra i personaggi più illustri della storia e della cultura degli ultimi secoli. Wilhelm von Gloeden, Alexandre Dumas, Truman Capote, Greta Garbo, Friedrich Nietzsche, Ernest Hemingway e Wolfgang von Goethe sono solo alcuni dei protagonisti della storia che sono rimasti ammaliati da questi splendidi luoghi. Perdetevi lungo i vicoli che si diramano dal Corso Umberto, beatevi della meravigliosa vista che si gode dal Teatro Greco, assaporate profondamente gli odori e le sensazioni profuse da questi luoghi che noi stessi amiamo così tanto.

Le attrazioni di Taormina

Una passeggiata tra i luoghi simboli della città.

Piazza IX Aprile

Questa piazza rappresenta il “salotto più elegante” della città, caratterizzato com’è da alcuni tra i bar più famosi e antichi della città. Su questa piazza si ritrovano da secoli artisti, personaggi del jet set e innumerevoli viaggiatori che ne ammirano il paesaggio urbano. Dalla sua balconata si assiste ad un panorama mozzafiato che conduce dal Teatro Greco alla splendida Etna.

Castello Saraceno

Il Castello Saraceno sovrasta la città di Taormina da tempo immemore. Nel XIII secolo fu ricostruito dagli arabi sulle macerie di un vecchio edificio preesistente e per questo è detto saraceno. Di forma trapezoidale, la fortificazione era dotata pure di una torretta che fungeva da postazione di avvistamento. Ancora oggi sono visibili all’interno della sua pianta una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e un vecchio deposito sotterraneo allora adibito a dispensa di vettovaglie.

Museo Archeologico

Il Museo Archeologico ha sede all’interno della Badia Vecchia. Al suo interno sono esposti diversi reperti provenienti dagli ultimi scavi compiuti nel territorio archeologico di Taormina tra il 1984 e il 1998. Nelle sale del museo sono esposti reperti di età ellenistica (IV sec. a.C.), di era romana e diverse ceramiche di epoca rinascimentale.

Duomo

Il Duomo, detto anche “Cattedrale fortezza”, fu costruito intorno al 1400 sulle macerie di una piccola chiesa medievale e successivamente dedicato a San Nicola di Bari. La struttura presenta una tipica pianta a croce con tre navate; nelle due navate laterali troviamo sei altari minori. Il portale principale, ristrutturato nel 1663 e caratterizzato da un grande rosone scolpito, è uno degli elementi artistici più importanti della struttura.

Chiesa di San Pancrazio

La chiesa, dedicata a San Pancrazio (vescovo e Patrono di Taormina), risale al XVII secolo e sorge sulle rovine di un antico tempio greco dedicato a Giove Serapide e del quale sono ancora visibili alcuni segni all’esterno dello stesso edificio. La chiesa, in stile barocco, è sede della grande festa padronale che si svolge il 9 luglio di ogni anno. Solamente ogni quattro anni la vara del Santo viene portata in processione per le vie del paese.

Palazzo Corvaja

Questo palazzo rappresenta bene le stratificazioni culturali succedutesi a Taormina nel corso dei secoli. Di stile arabo la torre, gotico-catalane le bifore della facciata principale e il portale d’ingresso, normanna la sala del Parlamento. Originariamente il palazzo si presentava come una semplice torre di forma cubica, costruita dagli arabi tra il 902 e il 1079. Il nome attuale del palazzo si riferisce alla casata che lo abitò tra il 1538 e il 1945.

Odeon

Probabilmente costruito intorno al II secolo d.C. sulle rovine di un tempio greco preesistente, il piccolo teatro è considerato un piccolo gioiello di architettura romana. Durante l’età greco-romana fu sede di rappresentazioni musicali e teatrali.

Corso Umberto I

Il Corso Umberto è il salotto di Taormina, un viale lungo il quale è piacevole passeggiare e partecipare alla vita sociale della cittadina. Una via leggermente in salita, chiusa tra le due porte d’accesso alla città: Porta Messina e Porta Catania. Il corso è costellato da bei negozi e da ristoranti e bar tipici e pittoreschi. Da esso si diramano un intricato reticolo di stradine e viuzze che si inerpicano verso la parte alta del borgo o scivolano velocemente verso la via Roma, l’arteria viaria più panoramica dell’intera cittadina.

Isola Bella

La piccola isoletta deve il nome al barone tedesco Willhelm von Gloeden, che la chiamò così per via della sua straordinaria e incontaminata bellezza naturale. Chiamata anche “perla del mediterraneo”, la singolare isoletta deve il suo fascino anche all’esigua distanza dalla terra ferma che, a seconda della marea, viene annullata trasformandola in penisola. Dal 1998 è riserva naturale gestita e conservata dal WWF.

Villa Comunale

Originariamente, la villa comunale era di fatto il parco privato dell’abitazione di Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese cugina della regina Vittoria, trasferitasi a Taormina intorno al 1884. Il parco fu realizzato sul modello del tipico giardino inglese, all’interno del quale furono collocate molte specie di piante rare.

Teatro Greco

E’ sicuramente il monumento più importante e meglio conservato dell’intera Taormina. Costruito probabilmente intorno al II secolo a.C., venne realizzato su un punto panoramico meraviglioso, dal quale è possibile ammirare l’Etna e gran parte della costa Jonica messinese. Il teatro di Taormina è secondo per dimensioni solo a quello di Siracusa ed ospita da anni eventi culturali e spettacoli di livello internazionale.

Antiquarium

E’ un piccolo museo archeologico che ha sede all’interno del Teatro Greco. Al suo interno sono ospitati dei rari e preziosi reperti archeologici rinvenuti nel corso del XIX secolo nei dintorni di Taormina e che per lungo tempo erano stati ospitati all’interno del Museo Archeologico di Siracusa.